
Tempo d’estate: sole, caldo, voglia di andare in Vespa. Dopo i raduni al mare ed in collina, questa volta si va al Mottarone. Più che un raduno, l’evento viene vissuto come una simpatica gita con gli amici del Club ed i loro familiari. Così da poter trascorrere insieme una domenica diversa dal solito, in buona compagnia ed in allegria come sempre, ma con ritmi più blandi rispetto ai raduni ufficiali. Una domenica più rilassante, tra lago e montagna.
Ritrovo al circolo della Bicocca, alle 7:00 per iscrizioni, colazione e quattro chiacchiere prima della partenza. Siamo numerosi anche oggi: 56 iscritti con 45 Vespe. Il cielo è nuvoloso, qualcuno parla già di maltempo ma l’ottimismo e la voglia di stare insieme sono più forti di ogni imprevisto, e si parte sperando in un giorno soleggiato. Viaggiamo sereni nel primo mattino, via via che si sale l’aria diventa più frizzante e fresca, gradevole rispetto al caldo soffocante della pianura. Sempre più nuvole risalendo la provincia, quindi breve sosta per indossare qualcosa di più adatto al clima montano. Siamo ormai in collina, quando ci fermiamo presso un santuario con una spettacolare veduta panoramica. Il sole finalmente riesce ad oltrepassare le nubi, e ad illuminare l’intera zona. Sotto di noi Orta ed il Sacro Monte, sulla sponda prospiciente Pella e la Madonna del Sasso, tutte intorno le località lacustri e collinari sono visibili distintamente. E’ solo uno degli incantevoli scorci paesaggistici, che ci offrirà il raduno sul Mottarone e dintorni.
Riprendiamo il cammino verso Coiromonte, ridente frazione di Armeno di media montagna ( quota 810 m ) dove il tempo pare essersi fermato. Chi vi è già stato vi ritorna sempre volentieri, chi la visita per la prima volta invece rimane incantato dalla semplicità dei luoghi, dal silenzio che si respira lungo le strade del borgo antico, dalla bellezza tipica e particolare delle costruzioni locali. Un angolo di pace a due passi dal cielo, Coiromonte, che questa domenica è stata simpaticamente invasa da tante vespe scoppiettanti e dai vespisti in gita turistica.
In attesa dell’aperitivo che si svolgerà presso il circolo, la cosa più naturale è concedersi una passeggiata in paese, ritrovando così l’armonia e la genuinità del buon tempo antico. Dopo la camminata alla scoperta (o riscoperta) di Coiromonte, il momento dell’aperitivo è molto gradito: c’è il tempo per chiacchierare amabilmente, in attesa di partire per la scalata del Mottarone. Il cielo è ancora coperto dalle nuvole.
Riprendiamo il nostro giro. Lasciamo Coiromonte percorrendo le amene stradine del borgo, per poi percorrere la vecchia strada comunale tutta tornanti e curve, che costeggia fitti boschi e prati. Qualche Km dopo inizia finalmente la salita per il Mottarone, il numeroso sciame di Vespe s’inerpica così lungo salite e falsipiani, curve e tornanti che appassionano molto i più sportivi.
Le vespe oggi saliranno lassù dove volano le aquile, svolazzando verso il cielo attraverso ascensioni e declivi a volte impegnativi, per chi non ha mai provato simili strade o non vi è abituato. E’ comunque un’occasione speciale e particolare per tutti, salire in vetta.
L’emozione è grande e viene avvertita ad ogni metro di salita, ad ogni tornante affrontato con esuberanza oppure con apprensione, con prudenza dai meno esperti. Alcune Vespe arrancano e sembrano avvertire la variazione di quota. Mentre altre invece ( quelle sportive di ieri e di oggi ) sembrano essere a proprio agio, senza problemi di carburazione. Soprattutto quando la pendenza aumenta, in alcuni tratti del percorso è piacevole aprire gas negli allunghi. Man mano che guadagniamo quota, cambia anche l’atmosfera: già prima della vetta, le nuvole basse ci avvolgono come una foschia surreale, e pare davvero di sentirsi in cima al mondo. Salendo il paesaggio varia: ora è formato da prati e vegetazione spontanea, i boschi oltre una certa altitudine sono sempre meno presenti.
La gente per strada si ferma per ammirare e salutare il gruppo di vespisti in gita e le nostre moto, è una bella sensazione ed anche questo sarà un piacevole ricordo della giornata. Finalmente si intravedono i ripetitori in cima al Mottarone, arriviamo al “Rifugio delle Stelle” che ci ospiterà per il resto della giornata. L’umore è buono tra i vespisti, in generale la scalata verso la cima è andata bene. C’è chi l’ha affrontata con spirito sportivo, e chi ha patito un po’ in salita. Come nella Vita, l’importante è arrivare tutti alla meta comunque, e non lasciare indietro nessuno dei nostri compagni di viaggio. Soprattutto nei momenti di difficoltà.
Ci ritroviamo con piacere quindi, nel salone del ristorante per l’atteso momento conviviale. Ancora non siamo abituati all’idea di essere immersi tra le nuvole o la foschia, a Luglio! Guardiamo fuori dalle finestre e vediamo le nubi basse tutte intorno a noi. Per fortuna poi si alzerà quella coltre di vapore acqueo, e vivremo il resto della giornata col sole ed il bel tempo.
Pranzo gustoso ed abbondante, quello preparato per i vespisti, a base di prodotti tipici e particolarmente apprezzato dai nostri buongustai del gruppo…
Segue un momento di relax, nel pomeriggio possiamo permetterci una pausa di riposo e di tranquillità. Chi vuole può fare una passeggiata intorno alla vetta o fin sulla cima del Mottarone, o rilassarsi blandamente presso le strutture del ristorante, in giardino o sotto il porticato. Si scherza, si sorride, si chiacchiera come se fosse veramente una simpatica gita in famiglia… la grande famiglia del Vespa Club, a cui siamo tutti sinceramente affezionati.
Anche il tempo ci ha favoriti, possiamo essere contenti anche sotto questo aspetto.
Sono questi i momenti e le occasioni, in cui viene evidenziato il legame particolare che unisce, avvicina, accomuna gli amici del Vespa Club e le loro famiglie. E’ palese per tutti, l’armonia e l’affinità umana tra persone che stanno bene insieme comunque ed ovunque, anche al di fuori dai raduni ufficiali ed eventi simili: l’importante è divertirsi e stare bene in compagnia, semplicemente. E’ il sano spirito di gruppo, il vero legante di un club sportivo formato soprattutto da persone e non solamente da iscritti o tesserati… da persone vere e reali, da individui con caratteri e personalità anche diverse che s’incontrano e che legano insieme, creando simpatia e cordialità reciproca. Trasformando così ogni occasione d’incontro, in qualcosa di apprezzabile per chi vive di questi Valori.
Dispiace davvero a tutti dover abbandonare quel paradiso, quando è il momento di ripartire per tornare nell’afosa pianura novarese. La discesa viene affrontata con molta calma e prudenza, così c’è anche l’occasione per poter ammirare le vallate ed il lago, i prati ed i boschi finalmente liberati dalla foschia e dalle nuvole. Il ritorno è tranquillo e senza problemi, grazie alle nostre staffette a cui va sempre un sincero apprezzamento e plauso.
Ringraziamo i circoli di Novara e di Coiromonte per l’ospitalità, ed il ristorante “Rifugio delle Stelle” del Mottarone che riserva sempre ottimi piatti e calorosa cordialità ai vespisti in visita.
Un GRAZIE ed un arrivederci a tutti gli amici e soci partecipanti al raduno sul Mottarone.
Appuntamento al prossimo raduno previsto in calendario.
Buona Vespa a tutti!
Robertino
Buongiorno, abito a Stresa quindi nelle vicinanze del Mottarone. Non appartengo ad alcun club moto storico ma possiedo due vespe perfettamente restaurate una Et3 blue jeans e una sprint veloce. Magari è possibile essere avvisati la prossima volta che passate da queste parti e se possibile unirmi a voi? Sono finito per caso sul vostro sito.
ciao Pierluigi
ogni tanto visita il sito e troverai i programmi delle nostre GITE oppure scarica il programma nella sezione calendario Vespa Club LELE dove ogni anno inseriamo a gennaio/febbraio le date dei raduni