15/17 giugno 2007 – Vespa World Day a San Marino

Pubblicato da il Ott 14, 2011 in Anno 2007

15/17 giugno 2007 – Vespa World Day a San Marino

Il Vespa World Day 2007, quello che sino allo scorso anno si chiamava Eurovespa, è uno degli appuntamenti clou dell’anno, quindi non si doveva assolutamente mancare, tanto più che questa volta la distanza “media” della sede del raduno, e cioè la Repubblica di San Marino, ha fatto sì che il numero dei partecipanti del nostro club fosse più nutrito.
Trentasei iscritti, un record assoluto per noi in questo tipo di ritrovo, c’è da andarne fieri.

Compatibilmente con i propri impegni lavorativi, sono stati formati più gruppi: chi aveva più tempo è riuscito a partire nella notte tra Giovedì e Venerdì, in modo da essere presenti sin dall’inizio della manifestazione. Gli altri ci hanno raggiunto nella giornata di Sabato.

Venerdì mattina, quindi, i primi arrivati hanno scaricato bagagli e Vespe, approfittato della mezza giornata chi per riposare, chi per gironzolare per il centro di San Marino, per poi confluire tutti quanti al Vespa Village di sera per la cena: attrazione della serata è stata l’esibizione di Nicola l’Impennatore, le cui evoluzioni hanno in particolar modo affascinato il nostro Andrea, che dalla prima fila non se ne è persa nemmeno una.

Il programma della giornata di Sabato prevedeva un’escursione in Vespa ad Aviosuperficie, una pista di decollo ed atterraggio per piccoli aerei, situata all’interno del parco del castello di Domagnano; abbiamo quindi potuto assistere nel pomeriggio all’air-show preparato appositamente per noi.
La serata l’abbiamo trascorsa alla Comunità di San Patrignano, dove abbiamo cenato circondati dall’affettuosa accoglienza dei ragazzi della comunità, i quali ci hanno fatto gustare ottime pietanze. Durante la cena sono state proposte le candidature per il raduno del Vespa World Day del prossimo anno: quattro i paesi che hanno offerto la loro ospitalità (Ungheria – Turchia – Svizzera – Austria), ora non resta che decidere.

Domenica, tutti in sella alle nostre Vespe, ci siamo recati presso la pista di Baldasserona ad ammirare l’esibizione dei veicoli Ape.
Era questo l’ultimo appuntamento in calendario, al termine dei quale chi doveva rientrare ha salutato la compagnia. I più fortunati hanno potuto gustarsi le bellezze di San Marino e la sua cucina ancora sino alla fine della giornata, per poi rientrare con tutta calma nelle giornata di Lunedì.

Un week-end stupendo quindi, in cui il bel tempo ed il caldo, a volte rinfrescato da un bel venticello, ci hanno sempre accompagnato.

Non hanno nemmeno scalfito il nostro buon umore le piccole disavventure che sono capitate a qualcuno di noi: chi si è perso, chi ha avuto qualche problema con la guida, chi è rimasto a piedi, inconvenienti che durante un programma così intenso possono sempre essere in agguato.

Quello che ho potuto notare, però, è che la solidarietà, la voglia di divertirsi e stare assieme, la passione per un veicolo che sembra non avere tempo, ogni anno crescono sempre di più, e ci permettono di guardare agli appuntamenti futuri con sempre maggior entusiasmo.

Grazie a tutti della compagnia

P.S. vi aspettiamo numerosi a Vercelli per raccontarvi tutto nei minimi dettagli

Il Gruppo Giovani Vespa Club al Vespa World Day

Andrea

Dopo aver raccontato come si è svolto il Vespa World Day, sembra doveroso vedere da vicino coloro che sono stati i protagonisti di quelle magnifiche giornate, soffermandoci proprio sui più giovani partecipanti del nostro club al raduno.

Iniziamo da Andrea: che fosse un fan di Nicola l’Impennatore abbiamo già avuto modo si saperlo, ma in questi giorni abbiamo pure avuto modo di scoprire che un vero e proprio esperto di tuto ciò che può esserci di strano su di una Vespa, vale a dire marmitte, motori non proprio originali, elaborazioni e così via.

Luca

Un altro che della Vespa sa praticamente tutto è Luca, la cui passione per questo veicolo gli è stata trasmessa dal padre. Nulla gli può sfuggire, conosce i vari modelli nei loro minimi particolari, sa distinguera anche la minima differenza tra uno stemmino e un altro, riconosce in un baleno una Vespa originale da un’imitazione, una vera enciclopedia, insomma.

Erica

Tra le presenze femminili ricordiamo Erica, la nostra passeggera d’eccezione: si è adattata a qualsiasi difficoltà, compresa quella dell’appiedamento, sempre con il sorriso sulle labbra, regalando a tutti quanti gioia e serenità.

Selene

Selene e Sara hanno rappresentato forse più di tutti quanti la voglia di esserci a questo appuntamento: la prima si è fatta tutte le escursioni con la febbre, ma non ha voluto mai mollare per niente al mondo, la seconda invece si è sobbarcata più di ottocento chilometri in due giorni pur di non mancare al Vespa World Day.

Sara

A tenere alto il morale della compagnia, poi, ci ha pensato Andrea: alla fine della giornata erano tutti stanchi morti tranne lui, un giorno ci dirà dove va a prendere tutte questa energia!

Andrea

A tutti voi va il nostro plauso, continuate così, è con ragazzi come voi che il Vespa Club Lele ha il futuro garantito.

Antonella

Viaggio di Piero e Stefano

Sono Piero di Serravalle Sesia: in questa sede vi racconto il viaggio a San Marino in occasione di Eurovespa 2007, che ho fatto con il mio amico Stefano di Roasio, partenza il 15/06 e ritorno il 17/06.

Piero

La notte prima della partenza diluvia, io dormo pochissimo, al mattino alle 6.00 piove a scrosci d’acqua come non mai, sotto casa ce ne sono come minimo 10 cm, alle 6.45 io sono pronto per partire ma non c’è verso che smetta; penso di chiamare Stefano e proporgli di caricare il mio ET3 in macchina, andare a San Marino e girare in due su una vespa, come poi vedremo la maggior parte dei partecipanti farà. Stefano però non risponde, alle 6.50 smette di piovere allora decido di partire lo stesso, il luogo dell’appuntamento é la stazione di Romagnano Sesia per le 7.15.

Arrivo all’ora prefissata e aspetto Stefano che arriva alle 7.40, mi spiega che il suo p200e del 1984 non voleva sapere di partire (incominciamo bene…), mi consola il fatto che il mio p200e del 1982 va benissimo, breve tappa per un caffè e alle 8.00 decidiamo di partire anche perché il tempo sembra stia migliorando, io apripista per tutto il viaggio (senza una cartina stradale, le abbiamo dimenticate a casa tutti e due ).

Stefano

Le vespe si comportano bene, alle 9.45 siamo a Campospinoso in provincia di Pavia, sosta per benzina e colazione, si riparte in direzione di Piacenza per imboccare la S.S. 9 via Emilia. Il tempo è variabile, si viaggia benissimo perché non fa troppo caldo, alle 12.30 ci fermiamo a San Ilario d’Enza (tra Reggio Emilia e Parma) per pranzare in un self service, la pausa pranzo dura fino alle 14.00 si riparte con le nostre amate vespe, verso le 16.00 siamo a Bologna, lì sbagliamo strada, invece di imboccare la tangenziale seguiamo la via Emilia che ci porta in centro a Bologna, non vi dico il traffico, infatti ci mettiamo quasi 2 ore ad attraversare la città, possiamo almeno dire di avere visto Bologna per bene. Fuori città si riprende la marcia, Imola, Cesena, Forlì, a Cesenatico arriviamo alle 19.00 dopo aver percorso 450 km, stanchi ma soddisfatti di avere raggiunto la nostra meta (senza intoppi). Doccia, vestiti puliti e andiamo a cena nel nostro albergo e a mezzanotte andiamo a dormire perché il giorno dopo ci aspetta il famoso raduno.

L’indomani si parte per San Marino che dista ancora 50 km, dove alle 9.00 abbiamo appuntamento con Rita e compagni. Facciamo il giro con loro, andiamo all’aviosuperficie , ma poi alle 13 decidiamo di ritornare a San Marino dove pranziamo e restiamo fino alle 19.00 dopodichè torniamo verso Cesenatico per la cena, sapendo che il giorno dopo ci aspetta il viaggio di ritorno.

Domenica alle 9.30 partiamo con molto dispiacere, il viaggio prosegue benissimo, questa volta a Bologna prendiamo la tangenziale ( 12 km in 15 minuti…. ) alle 13 ci fermiamo a Reggio Emilia per una pizza e conosciamo un vespista solitario di Venaria Reale che ci invita al loro raduno (mi sembra il primo luglio), si riparte dopo i complimenti dei camerieri, alle 18.00 siamo a Novara e alle 19.00 a casa dopo aver percorso 1100 km. Diciamo che il santo protettore dei vespisti (non ricordo come si chiama) ci ha aiutato, le nostre vespe non hanno avuto problemi, pioggia non ne abbiamo presa (mezz’ora dopo essere arrivato a casa si è messo a diluviare), tutto sommato è stata una gita bellissima che consiglierei a tutti (vespa in ordine mi raccomando).

Un saluto a tutti e arrivederci alla prossima,

Piero

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